A partire da oggi, 6 marzo 2019possono presentare domanda per ottenere il Reddito di Cittadinanza.

  1. a) Quando viene erogato?
    Il reddito di cittadinanza (Rdc) è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, di requisiti relativi a:
  1. a) cittadinanza, residenza e soggiorno;
  2. b) reddito e patrimonio, ivi incluso il godimento dei beni durevoli.

Requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno
Il richiedente ammesso alla fruizione della misura deve essere:

1) cittadino dell’Unione europea o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo ovvero proveniente da paesi che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale;

2) residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due, considerati al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, in modo continuativo.

Requisiti reddituali e patrimoniali
È richiesto (in capo all’intero nucleo familiare):

1) un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) inferiore a euro 9.360;

2) un valore del patrimonio immobiliare, sempre come definito a fini Isee, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a una soglia di euro 30.000;

3) un valore del patrimonio mobiliare, come definito a fini Isee, non superiore a euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000, incrementato di ulteriori euro 1.000 per ogni figlio successivo al secondo. I massimali sono ulteriormente incrementati di euro 5.000 per ogni componente con disabilità presente nel nucleo;

4) un valore del reddito familiare inferiore a una soglia di euro 6.000 annui moltiplicata per corrispondente parametro della scala di equivalenza. Tale soglia è comunque elevata a euro 7.560 per l’accesso alla pensione di cittadinanza e a euro 9.360 se il nucleo familiare risiede in una abitazione in locazione.
Il parametro della scala di equivalenza è pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di anni 18 e di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,1.

5) si richiede, inoltre, che nessun componente il nucleo familiare sia intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di:

– autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta;

– ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità;

– di navi e imbarcazioni da diporto.

\\\\Il beneficiario deve comunicare all’ente erogatore, nel termine di quindici giorni, ogni variazione patrimoniale che comporti la perdita dei requisiti

  1.     b) Come presentare la domanda della RdC Card?

online sul sito dedicato (www.redditodicittadinanza.gov.it) per chi è in possesso di credenziali SPID, presso qualsiasi ufficio postale o presso i  Centri di Assistenza Fiscale (CAF).
In alternativa mediante presentazione della domanda in forma cartacea; quindi, occorre scaricare il modello reso disponibile dall’INPS nei giorni scorsi sul portale telematico e compilarlo a mano.

In caso di esito positivo della domanda, il beneficio economico sarà erogato attraverso un’apposita Carta di pagamento elettronica (RdC Card) che, attualmente, viene emessa da Poste Italiane. Passano circa 15 giorni dal momento della presentazione della domanda per sapere se si ha diritto o meno al Reddito di Cittadinanza

  1. c) Cosa si può fare con la RdC Card?

L’uso della RdC Card è estremamente limitato: servirà esclusivamente per fare alcune spese di beni di consumo e pagare utenze.
In particolare, oltre all’acquisto di beni e servizi di base, la Carta consentirà di effettuare:

  • prelievi di contante entro un limite mensile non superiore a 100 euro per i nuclei familiari composti da un singolo individuo(incrementato in base al numero di componenti il nucleo familiare);
  • un bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione o dell’intermediario che ha concesso il mutuo.

 

È, invece, assolutamente vietato l’utilizzo del beneficio per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità. È possibile, inoltre, tenere traccia di tutto ciò che si spende con la carta via PC o con apposite app per smartphone.

  1. d) Cosa fare dopo l’ottenimento della RdC Card?

Come più volte puntualizzato dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, il Reddito di Cittadinanza non è una misura meramente assistenzialistica, ma coinvolgerà il richiedente in un percorso di formazione che lo porterà a reinserirsi nuovamente nel mondo del lavoro, grazie anche all’aiuto di speciali tutor, chiamati “navigator”, che si occuperanno di trovare al disoccupato un’offerta congrua di lavoro.
Quindi, pena la decadenza del beneficio, entro 30 giorni dal riconoscimento del diritto al Reddito di Cittadinanza il cittadino sarà convocato dal Centro per l’Impiego per sottoscrivere un Patto per il lavoro, iniziando così un percorso personalizzato di inserimento lavorativo o formazione.

Nel caso in cui il bisogno del richiedente sia complesso, saranno i servizi dei Comuni competenti per il contrasto alla povertà a valutare il percorso di attivazione sociale e lavorativa e stipulare il Patto per l’inclusione sociale, coinvolgendo anche gli altri enti territorialmente competenti.

  1.    e) quando si perde?

Infine, il Reddito di Cittadinanza decade quando uno dei componenti il nucleo familiare:

  • non effettua la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro;
  • non sottoscrive il Patto per il lavoro ovvero il Patto per l’inclusione sociale;
  • non partecipa, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o ad altra iniziativa di politica attiva o di attivazione;
  • non aderisce ai progetti utili alla collettività, nel caso in cui il comune di residenza li abbia istituiti;
  • non accetta almeno una di tre offerte di lavoro congrue oppure, in caso di rinnovo, non accetta la prima offerta di lavoro congrua;
  • non comunica l’eventuale variazione della condizione occupazionale ovvero effettua comunicazioni mendaci producendo un beneficio economico del Reddito di Cittadinanza maggiore;
  • non presenta una DSU aggiornata in caso di variazione del nucleo familiare;
  • viene trovato, nel corso delle attività ispettive svolte dalle competenti autorità, intento a svolgere attività di lavoro dipendente, ovvero attività di lavoro autonomo o di impresa, senza averlo comunicato.

 

f )    quanto dura ?
fino a qundo persiste la situazione di necessità del cittadino e comunque per una durata massima di 18 mesi + 18 con un mese di stop.

g)   quali gli importi ?
Vedi tabella