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Il Tirocinio in cinque domande: guida dettagliata

COS’√ą IL TIROCINIO EXTRACURRICULARE?

Il tirocinio formativo e di orientamento √® un percorso volto all’inserimento nel mondo del lavoro, disciplinato dettagliatamente dalle singole Regioni e Province Autonome (C. Cost. 19/12/2012 n. 287). Pur non costituendo un rapporto di lavoro subordinato, favorisce un contatto diretto tra il tirocinante e il soggetto ospitante, mirato a formare nuove risorse per l’eventuale inserimento in azienda.

CHI SONO LE PARTI DEL RAPPORTO DI TIROCINIO?

1) IL SOGGETTO PROMOTORE

√ą il soggetto individuato dalla Legge Regionale. I soggetti promotori possono essere:

– Servizi per l’impiego e Agenzie regionali per il lavoro (comunemente noti come “collocamento”).

– Soggetti autorizzati all’intermediazione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi del D.Lgs n. 276/2003 e s.m.i (agenzie interinali/agenzie per il lavoro).

– Organismi di formazione professionale e/o orientamento pubblici e privati accreditati.

– Istituzioni formative private, non aventi scopo di lucro, autorizzate dalla regione.

– Istituzioni scolastiche statali e non statali che rilasciano titoli di studio con valore legale.

2) IL SOGGETTO OSPITANTE

√ą qualsiasi soggetto, persona fisica o societ√†, di natura pubblica o privata, presso il quale si svolge il tirocinio. Deve rispettare determinati requisiti di legge, tra cui essere in regola con la normativa sulla salute e sicurezza e sul collocamento obbligatorio disabili, e non aver effettuato licenziamenti collettivi o GMO all’interno dell’unit√† operativa di svolgimento del tirocinio.

3) IL TIROCINANTE

√ą il soggetto che, avendo assolto l’obbligo scolastico ed essendo in cerca di occupazione, intende arricchire il suo bagaglio di conoscenza e acquisire nuove competenze professionali attraverso un contatto diretto con il mondo del lavoro. √ą necessario che il candidato tirocinante non abbia intrattenuto pregressi rapporti di lavoro, collaborazione o incarico con il soggetto ospitante e che non abbia svolto in precedenza (anche presso altri datori di lavoro) le mansioni oggetto del tirocinio.

QUANTI TIROCINI POSSONO ESSERE ATTIVATI IN AZIENDA?

Il soggetto ospitante può attivare un solo tirocinio con lo stesso tirocinante, salvo proroghe o rinnovi nei limiti di durata stabiliti dalla legge. La legge prevede specifici limiti quantitativi per il numero complessivo di tirocini attivabili in ciascuna unità operativa, con variazioni in base al numero di dipendenti.

 

QUANTO DURA UN RAPPORTO DI TIROCINIO?

La durata del rapporto di tirocinio √® di almeno 2 mesi e massimo 12 mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi. Per i tirocinanti disabili, la durata massima √® di 24 mesi complessivi. √ą possibile interrompere il tirocinio prima del termine per motivi personali del tirocinante, gravi inadempienze dei soggetti coinvolti o impossibilit√† di conseguire gli obiettivi previsti nel Progetto Formativo.

 

QUANTO COSTA IL RAPPORTO DI TIROCINIO?

Il soggetto ospitante deve corrispondere al tirocinante un’indennit√† di partecipazione individuata dalla Legge Regionale. Ad esempio, la Legge Regionale n. 26 del 10.11.2023 della Regione Puglia ritiene congrua un’indennit√† di importo non inferiore a ‚ā¨ 600,00 mensili per 40 ore settimanali. Il soggetto ospitante √® inoltre tenuto a garantire la copertura assicurativa del tirocinio contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL e per la responsabilit√† civile verso terzi attraverso la stipulazione di una polizza assicurativa. Solitamente, la Legge Regionale prevede il pagamento di un’impresa di bollo da apporre sulla convenzione stipulata tra il soggetto promotore e il soggetto ospitante. Il soggetto ospitante non sar√† tenuto a sostenere altri costi, poich√© l’indennit√† di partecipazione corrisposta al tirocinante non √® soggetta a contribuzione.

 

Se desideri approfondire ulteriormente le informazioni sulle opportunità offerte dai tirocini formativi o hai la necessità di attivare un percorso formativo nella tua azienda, non esitare a contattare il nostro studio.

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