099.4591127 - 099.4646065
·
info@studioruccoassociato.it
·
Lun - Ven 09:30-13:30 | 15:00-19:00
Contattaci

Apprendistato senza limiti di età (con lavoratori over 29), notevoli i vantaggi ed il risparmio

Finalmente sono giunti i chiarimenti da parte del Ministero del Lavoro, che rendono pienamente fruibile lo strumento del contratto di Apprendistato senza limiti di età:

Recita l’art. 47 del D.lgs 81/2015 :
“Ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale √® possibile assumere in apprendistato professionalizzante, senza limiti di et√†, i lavoratori beneficiari di indennit√† di mobilit√† o di un trattamento di disoccupazione. Per essi trovano applicazione, in deroga alle previsioni di cui all’articolo 42, comma 4, le disposizioni in materia di licenziamenti individuali, nonch√©, per i lavoratori beneficiari di indennit√† di mobilit√†, il regime contributivo agevolato di cui all’articolo 25, comma 9, della legge n. 223 del 1991, e l’incentivo di cui all’articolo 8, comma 4, della medesima legge.”

In primo luogo il Ministero ha specificato che destinatari del contratto in questione sono i lavoratori in mobilità, percettori di Naspi o DIS-COLL e ASDI.
Si specifica poi che l’assunzione pu√≤ avvenire per una qualificazione o riqualificazione professionale. Ci√≤ significa che il piano formativo, redatto sulla base delle indicazioni fornite dal CCNL, deve tendere o ad una maggiore qualificazione rispetto a quella gi√† posseduta o ad una nuova qualificazione che prescinde da quella in possesso.

Sotto l’aspetto contributivo, fiscale retributivo e contrattuale i vantaggi per il datore di lavoro sono molteplici:

Contribuzione
La contribuzione, in via ordinaria, sulla quota a carico del datore:
– √® pari al 10% (11,61% con la maggiorazione prevista dalla legge n 92/2012) per le imprese con un organico superiore alle 9 unit√†; (si ricorda che la normale aliquota contributiva a carico dell’azienda √® pari al 28%).
–¬† √® pari a zero (fino al 31 dicembre 2016 + l’1,61% della legge n. 92) per le aziende che occupano un numero inferiore di dipendenti (per queste, la contribuzione ordinaria √® pari, rispettivamente, all’1,5% ed al 3% per il primo ed il secondo anno).
Tuttavia i benefici di natura contributiva per dodici mesi, susseguenti al “consolidamento” del rapporto al termine del periodo formativo, non si applicano ai lavoratori assunti, senza limite di et√†, con contratto di apprendistato.

Da un punto di vista retributivo vale anche per tali soggetti la possibilit√† del sotto inquadramento durante il periodo formativo fino ad un massimo di due livelli rispetto a quello finale, sostituibile, se prevista dalla contrattazione collettiva, o in alternativa da una retribuzione in percentuale rispetto a quella dovuta per la qualifica finale che aumenta, progressivamente, con l’anzianit√† di servizio.

Dal punto di vista fiscale l’apprendistato, come ben si sa, √® un contratto a tempo indeterminato con contenuto formativo e quindi, come tale, il costo del personale √® deducibile dalla base IRAP.

Un ulteriore vantaggio deriva dal fatto che anche tali lavoratori vengono esclusi dalla base di calcolo per l’applicazione delle disposizioni ove i contratti collettivi e la legge richiedano limiti numerici. Ci si riferisce anche al cumputo della base imponibile che fa scattare l’obbligo di assunzione del disabile (in particolare si ricorda che dal 1¬į gennaio 2017 i datori di lavoro con un organico di 15 dipendenti dovranno assumere, entro i 60 giorni successivi al momento in cui scatter√† l’obbligo, con richiesta nominativa, un disabile, non potendo pi√Ļ fruire della disposizione, tuttora vigente, che posticipa l’obbligo a quando si verificher√† una nuova assunzione).

A rendere questa formula contrattuale ancora pi√Ļ interessante √® la deroga rispetto alla normale previsione per cui il recesso pu√≤ essere esercitato solo alla fine del periodo di formazione: nell’apprendistato senza limiti di et√†, dunque, le parti possono recedere dal rapporto prima della scadenza del periodo formativo riconoscendo il preavviso (o sostituendolo con la relativa indennit√† contrattuale). √ą cio√® esclusa qualsiasi azione risarcitoria legata al mancato rispetto del periodo formativo. Trovano invece applicazione le norme sull’eventuale licenziamento discrimintatorio o illegittimo.

Torna su