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Verifiche da fare prima di procedere ad assunzioni agevolate

√ą¬†possibile fruire del beneficio dell’esonero contributivo di cui alla Legge di stabilit√† 2016, entro il limite previsto di 24 mesi, nel caso in cui l’assunzione riguardi un lavoratore per il quale l’esonero contributivo sia stato gi√† usufruito da parte di un diverso datore di lavoro in ragione di un precedente contratto a tempo indeterminato successivamente risolto, a condizione che il datore di lavoro che assuma non sia una societ√† controllata dal precedente datore di lavoro o ad esso collegata, o facente capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto e ferme restando le ulteriori condizioni previste dalla norma.

Questo √® quanto √® stato sostenuto dal Ministero del Lavoro con la risposta all’interpello n. 17 del 20 maggio 2016, evidenziando che, anche se la norma prevede che l’esonero non spetti riguardo a quei lavoratori per i quali il beneficio sia stato gi√† stato usufruito in relazione a precedente assunzione a tempo indeterminato, l’INPS, con circolare n. 178/2015, ha specificato che la “precedente assunzione a tempo indeterminato” va riferita ad “un precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato agevolato con lo stesso datore di lavoro che intende assumere”.

Ne consegue che nel caso in cui il lavoratore fosse stato gi√† assunto con contratto a t.i. assistito dallo sgravio contributivo biennale/triennale, l’agevolazione contributiva potr√† essere richiesta solo per il periodo residuo al raggiungimento dei 24/36 mesi.

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