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Si può chiedere la Cassa integrazione ordinaria anche a causa del caro energia e della mancanza di materie prime

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato sul proprio portale istituzionale il decreto n. 67 del 2022 con cui recepisce nuove causali CIGO in conseguenza della contingenza economica esistente a livello mondiale.

Divengono così causali temporanee, utili al ricorso alla CIG ordinaria, la crisi di mercato e la carenza di materie prime conseguenti alla crisi ucraina ed al caro energia.

Infatti il decreto ministeriale n. 95442/2016 è stato integrato con le seguenti previsioni:
per l’anno 2022 è stata introdotta la fattispecie di “crisi di mercato”, dovuta alla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa derivante anche dall’impossibilità di concludere accordi o scambi determinata dalle limitazioni conseguenti alla crisi in Ucraina;
il caso di “mancanza di materie prime o componenti” si configura anche quando essa consegua a difficoltà economiche, non prevedibili, temporanee e non imputabili all’impresa, nel reperimento di fonti energetiche, funzionali alla trasformazione delle materie prime necessarie per la produzione. In questo caso, una relazione tecnica a corredo della domanda di CIGO dovrà documentare le oggettive difficoltà economiche e la relativa imprevedibilità, temporaneità e non imputabilità delle stesse.

La disciplina sopra esposta è ovviamente applicabile alle sole aziende che abbiano i requisiti di accesso alla Cassa Integrazione Ordinaria.

Si resta a disposizione per gli approfondimenti eventualmente necessari

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